SCENA IV
— Tempo acquistar voglion costoro; e tempo
dar lor non vuolsi. Ah! di costui la finta
dolcezza, e di Leonida la rabbia
repressa a stento, indizi a me (pur troppo!)
son del destino e d'Agide, e di Sparta.
Tutto si tenti or per salvarli; e s'anco
irati i Numi della patria vonno
sol placarsi col sangue, Agide, ed io,
per la patria morremo; a lei siam nati. —
Pur che risorga dal mio sangue Sparta.