SCENA V
Io ben sapea
con qual esca allettarlo. — Or, donne, intanto
io con voi riedo alla magione, e ai figli.
Godrò fra voi brevi momenti estremi
d'alcun privato dolce, infin ch'io torni
al fatal parlamento.
Oh cielo!...
O figlio,
che speri tu dall'empio re?
La sorte
di Sparta ei tiene; e tu mi chiedi, o madre,
quel che da lui sperare Agide possa?