SCORAMENTO

By Giovanni Pascoli

Sul mio seno non getta aurei bagliori

lira vibrante di cadmei concenti;

né me cercan col grande occhio pallenti

teste di vati sotto foschi allori.

Triste son io: degli uomini i dolori

e i gridi del mio cuore escono lenti

senz'eco, e come vaste onde di venti

dileguan lungi tra inaccessi orrori.

Oh! i bei sogni affoltati a la memoria

come al nido le rondini! oh! fra' monti

scintillante qual pura alba, la gloria!

Triste or viaggio e solo, tra segrete

plaghe nel mezzo a pallidi tramonti

su via per le tranquille acque di Lete.