Seneca il Tragico.

By Giovambattista Marino

Di limo aurato e di dorata arena

si vanta il Tago mio, com'al Ciel piacque,

e che 'l Sol quando estinto il corso affrena

abbia il sepolcro suo ne le bell'acque.

Vàntisi omai che luce più serena

di quella, che gli more, in sen gli nacque;

e ricco di più fino e lucid'oro

celebri ne' miei versi il suo tesoro.