SENZ'ALI

By Emilio Praga

— O del mio mesto april rondine cara,

vieni a volar nella stanzetta mia,

quando l'arte, di amplessi ahi! troppo avara,

del disinganno vittima mi oblia!

Vieni e vedrai, specchio di un tuo sorriso,

la tavolozza mia tutta splendore,

e sentirai, commosse al dolce viso,

le fosche tele sussurrar d'amore... —

Ma, ahi lasso! la gentil mia rondinella,

è una debole, trepida fanciulla,

che, sebben come un angelo sia bella,

fu senz'ali posata entro la culla;

e quando esce di casa a far mazzetti

della viola sui margini odorosa,

e a sospirar nei placidi boschetti

il dì che intrecci ghirlanda di sposa:

non vola, no, libera in mezzo al cielo,

ma preme il suolo, e a colmo di sventura,

la madre ha accanto che le abbassa il velo,

e la dilunga ognor dalle mie mura.