Sequitur

By Iacopo Sannazaro

Il servo involto nel corporeo peso,

pentito del suo lungo e grave errore,

confuge a te, benegno redentore,

col cor contrito e di dolor acceso.

Pietà te chiede nel suo mal commeso,

te invoca, chiama, te prega, Signore,

che non dispregi un repentito core,

pentito già d' averte grave offeso.

Ardisce a te venir pronto e veloce,

perché sa che per lui tu, Re benegno,

morir voleste su ne l' aspra croce.

Fa donche, Signor mio, benché sia indegno,

che 'l tuo aspro martìr e morte atroce

fruir me faccia il tuo beato regno!