SER JACOPO DA LEONA
Segnori, udite strano malificio
che fa il Barbuto l'anno di ricolta:
ch'e' verso l'aia rizza tal dificio,
che tra' si ritto, che non falla volta.
Or nonn–è questo ben strano giudicio,
ch'a consumare ha si' la gente tolta?
Chi gli averebbe dato questo uficio,
ch'ad ogn'om va pognendo dazo e còlta?
Non giova che la moglie l'amonisce:
“Ché non pensi di queste tue fanciulle,
se non che sopra ti pur miri e lisce?”
Que' risponde: “Perche no le trastulle?
Törre a' compagni non mi comparisce,
ca rimedir non posso pur le culle”.