SERA ED ALBA

By Giovanni Pascoli

L'uomo sentiva piangere la sera

rosea, lassù: nel pianto suo lontano

pensava alla lontana alba: com'era?

Ché un mare le divide e le nasconde,

qua d'ombra, là di luce: elleno in vano

guardano rosee di su le due sponde.

L'uomo sentiva piangere la sera

ch'avea nel cuore: ella piangea romita

pensando alla lontana alba: com'era?

Le divideva il mare della vita.

E l'uomo venne al margine polare.

E là, dove la sera si sfioriva

nel mare, l'alba rifiorì dal mare,

subito, e l'una carezzò coi gigli

delle sue dita l'altra fuggitiva,

e ciascuna alitò: Tu mi somigli!

E l'uomo venne al fine di sua vita,

ed ecco l'ombra ch'egli avea nel cuore

vide un'altra ombra, e sussurrò stupita:

Ombra che nasce è come ombra che muore!

Ed in un lento tremolìo di culla

l'uomo sentì che rinascea nel nulla.