SERATA IN MARE
By Emilio Praga
Sù, la vostra canzone intonate
bruni figli del lido ridente,
e nell'alto la barca guidate,
che già brilla la luna nascente.
Già la luna nascente galleggia
sui marosi del chiaro orizzonte,
e, coi raggi scherzando, passeggia
sulla cresta bizzarra del monte.
O capanne, fra i larghi oliveti
occhieggianti le vele fugaci,
o dirupi di pascoli lieti
e voi lidi cospersi di faci,
non sapete lo scopo sublime
di cui Dio v'affidò la magia,
quando disse alle spiaggie, alle cime:
— State, o figlie dell'anima mia:
state belle di golfi e foreste,
di villaggi, di scogli, e di palme;
belle in mezzo alle cupe tempeste,
belle al mite sospir delle calme! —
— Sacerdoti! alle turbe infelici
predicate i miracoli vieti,
e di ceri e dorate cornici
fate addobbo alle sacre pareti;
altro culto agli spiriti oppressi
dal desio della vita migliore,
altre preci, altri incensi ha concessi
la insultata pietà del Signore! —
Sù, le vostre canzoni intonate,
bruni figli del lido ridente,
e nell'alto la barca guidate,
che già brilla la luna nascente;
non mi giungan di salmo melodi,
né di stola m'appaia il candore...
di lassù qui mi canta le lodi
della luna e del mar lo splendore;
e qui, meco, sull'umile prora,
qui sta Iddio, che m'accende l'ingegno,
qui, nel core che il bello innamora!...
Del Signor questo è il tempio più degno!