Si duole della fortuna e d'Amore.

By Girolamo Preti

Da ria fortuna oppresso, anch'io sperai

Di sottrarmi col tempo al suo furore;

Non però mai degli anni miei sul fiore

Pur un giorno sereno ancor provai.

Arsi lunga stagion, piansi e cantai

De' miei tormenti e de l'altrui rigore;

Vissi penando in servitù d'Amore:

Alfin molto perdei, nulla acquistai.

Tu cantando dal volgo or t'allontani,

E non è chi ti giunga o t'accompagne

Infra i cigni latini o 'nfra ' toscani.

Io, che del Ren le sponde e le campagne

Fo risonar di bassi carmi e vani,

Temo non de l'oblio l'onda mi bagne.