Simon Mago.

By Giovambattista Marino

Tratto da Spirti rei ten voli in alto,

SIMON, ma 'l sommo Sol ti stempra l'ale,

Icaro audace, e nel superbo assalto

mostri ch'a cader va chi troppo sale.

E qual raggio festivo, o come strale

che s'aventi nel Ciel, l'erboso smalto

mèta fai del tuo corso, ed è mortale

portando in un duo precipizii un salto.

O Fetonte infernal, non già del Sole

ma del Re de le tenebre, e del lume

nemico eterno, temeraria prole,

meraviglia non sia, se chi presume

frequentar di Lucifero le Scole,

di Lucifero ancor segue il costume.