Socrate.

By Giovambattista Marino

Saggio, tu che chiudesti

sotto difforme aspetto

sì luminoso e nobile intelletto,

e da la patria avesti,

sol per dir troppo il vero, alfin la morte,

piacciati dir qual cosa

ti fu più da soffrire amara e forte:

la cicuta nocente e velenosa,

o la moglie importuna e dispettosa?