Sonetti all'amica

By Sergio Corazzini

Anima cara, come un filo d'oro,

ignoto a questi nostri occhi mortali,

ne le quiete, pie notti invernali,

o ne le bianche aurore, a messidoro,

sonoramente lega tra di loro

le tremule fiammelle siderali,

occhi d'angioli, acuti come strali,

o tremolanti in tenero martoro,

anima cara, come fine stelo

sorregge il giglio, candido vasello,

e se lo stelo muore, il giglio muore;

così, perduti sotto un tetro cielo,

voi mi siete sorella, ed io, fratello,

malinconicamente, nel dolore.