SONETTO.

By Benedetto Varchi

Se l'onorata pianta, onde superba

Sen va la gloria vostra e di coloro

Che per doppio valor n'han quel tesoro,

Ch'a voi solo o pochi altri oggi si serba,

Ambedue n'accogliesse; e meno acerba

Fosse fortunata al bel vostro lavoro,

N'andrei, mercè di voi, non merto loro,

Cinto le tempie almen di fiori o d'erba.

Or né questo spero io, poi che disdetto

M'è sì dolce soggiorno, e che da noi

Destino invidïoso ognor vi sgombra

O forse il sol, che con geloso aspetto

Lunghe ne tien dai santi rami suoi,

Per frodar voi del pregio e me dell'ombra.