Sonetto 10
Amor m'ha posto como al giogo el bue,
como al sol brina, e son qual uom ch'è privo
di sentimento, e s'el sia morto o vivo
de iudicar ne sta spesso intra due.
Tanto può in me con le bellezze sue
quel bel viso legiadro, altero e divo,
de cui piangendo in tante carte io scrivo,
adombrandone el stile or una or due.
Ma tu, fiero Fanciul, perché disciolta
lassi andar lei e ognor più stretto leghi
el cor, che fu legato un'altra volta?
Perché non li comandi, o non la preghi
che, mentre l'alma è nel corpo sepolta,
premio alla nostra servitù non neghi?