Sonetto 102

By Benedetto Gareth

Cantan di chiari autor le sacre charte,

Che li giganti stolidi una volta

Con temeraria voglia, audace e stolta,

Tentâr salir ne la superna parte.

Onde, non col favor del ferreo Marte,

Ma con la man di Giove, armata et sciolta,

Gli fu la vita con l'audacia tolta,

E 'l sangue et membra lor per terra sparte.

Dal seme de li quai produtta in terra

La simia fu, che i superi beffeggia,

Imitando i paterni impii costumi.

Non è dunque miracol, che si veggia

Un bruto animaletto anchor far guerra

Col fero volto a li celesti lumi.