Sonetto 113

By Benedetto Gareth

Vapor terreni obnubilare il cielo,

Et l'aria ponno empir d'atre tempeste,

Ma non faran che non si manifeste

Il dì, quando si leva il sole in Delo.

Marchese, il congiugal pudico zelo

Di negri panni, hirsuti hor ti riveste;

Ma il tuo candor mirando, anzi celeste,

Penetra ogni condenso, ombroso velo.

Laura chiara, immortal, Sanseverina:

Non è per nebbia oscura ardente stella,

Sempr'è lucente in sé luce divina.

Quando più piangi, allhor sei qual novella

Rosa aspersa in rugiada matutina:

Ch'a malgrado del pianto sei più bella.