Sonetto 12
Ochi, fate el terreno umido e molle
dove il polve segnò collei col passo,
ch'or fa vostro vigor, fugendo, casso,
che in quel che non è lei oprar non volle.
Piangete, rivi, piangete, ombroso colle;
pianga ogni sterpo, ogni virgulto e sasso,
in compagnia del cor languido e lasso,
che Madonna nel suo partir ne tolle.
Piangete, Ninfe e voi che nel paese,
Driade, sete; e tu, arïa, piagne
per la partita del tuo chiaro sole.
Pecto, suspira; e tu, mia lingua, lagne;
orechie, non odete più parole:
da ogn'altra voce voi serete offese.