Sonetto 122

By Benedetto Gareth

Hor m'è chiuso il camin del guidardone,

Hor cresce il duolo, hor la speranza cade,

Già se ne va ne l'ultime contrade,

Chi del mio amaro fu dolce cagione.

Nullo tempo giamai, nulla stagione,

Può minuïr mia doglia, et nulla etade

Da mente mi torrà l'alma beltade,

Che mi privò di sensi et di ragione.

Che potrò fare io, misero, dolente,

Se non moro al partir del mio dolciore,

Altro che lagrimare eternamente?

Ma donde può venire un tanto humore

A gli occhi miei, che possa pienamente

Le lagrime agguagliare al gran dolore?