Sonetto 133

By Benedetto Gareth

Spirto congiunto a la divina mente,

Nudrito in quel perenne, Aonio rivo,

Di me, che son d'ogni speranza privo,

Di me dicesti: - Sol, misero, absente! -

Lo misero son io veracemente,

In falsa libertà vero captivo,

Misero tanto più, quanto più vivo,

Non colei ch'innamora hor l'occidente.

Ch'al tempo che la notte oscura tace,

Mi dice Amor: - Proserpina contenta

Col suo Pluton si goda in lieta pace. -

Con altro foco poi arder mi tenta:

Non ventilasse lui l'antiqua face,

Ché nova fiamma più non mi spaventa.