Sonetto 149

By Benedetto Gareth

Erano in me d'Amor l'arme nocive

Un volto di bellezza et gratia adorno;

Hor mi punge con segni del ritorno

Di lei, ch'irradia anchor le Hesperie rive.

Da l'antiquo desio nove et più vive

Fiamme di speme aspiran d'ogn'intorno,

A le mie notti oscure un chiaro giorno

Promettendo, onde 'l foco eterno vive.

Chi spera ha più martìr, che chi desia

Senza sperar, ma l'uno et l'altro è folle:

Ché, dove è grande amore, è gran follia.

Amor non sa trovar nido più molle,

Né più soäve, ch'entro a l'alma mia,

Et per me cangia il dolce Idalio colle,