Sonetto 15

By Giovanni Pico della Mirandola

Poi che l'alma mia luce al ciel è gita,

ove ogni altra parer fa vile e obscura,

misero me infelice, che più dura

esser cosa a me può che stare in vita?

Perché seco là su non è salita

che in amarla qui pose ogni sua cura?

Aspra Morte, che sempre el meglior fura

su la più verde etate e più fiorita!

Gli occhi leggiadri e quel bel viso adorno,

le man di fresca rosa e bianca neve

or polve sun, che nulla cura o sente.

Così tutti alla terra fan ritorno:

però chi spera in cosa così breve

sempre, ma tardo spesso, se ne pente.