Sonetto 153

By Benedetto Gareth

Mentre che d'Aragona il sommo honore

Tra Galli et Cymbri il suo destrier regira,

Quel volgo inconsuëto il volto admira,

Invidïando al suo chiaro valore.

Confessa, o turba iniqua, il proprio errore,

Ché, se costui com'huom vivendo spira,

Egli è pur dio, che con giustissima ira

Ha posto a terra il barbaro furore.

Fugge infelice, et le tue colpe emenda;

Fugge, come l'augel con gli occhi frali,

A cui del sole i rai son notte horrenda.

Non mirar più quei lumi, al cielo eguali,

Che si fan sol veder, perché s'entenda,

Ché contra un dio non ponno arme mortali.