Sonetto 166

By Benedetto Gareth

Summontio mio, dal summo Aonio monte

Sceso tra noi con gli occhi sì possenti,

Che puoi tenerli al sol fermi et intenti,

Quando più sparge i rai su l'horizzonte.

Felice te, sì satio al sacro fonte,

Che senza guidardon sol ti contenti

Volando andar per bocche de le genti,

Et de myrti et corymbi ornar la fronte.

Se 'n l'amicitia sei vero cultore

Molto più di vertù, che di fortuna,

Il so, ché ti conosco et dentro et fuore.

Col ricco ingegno tuo vertù s'aduna,

Et mostra di costumi il bel candore:

Rara felicità sotto la luna!