Sonetto 191

By Benedetto Gareth

Del gentil sangue splendido ornamento,

Di sacri cavaleri honor insigne,

A cui Apollo et le Muse benigne

Prestaro il suo dulcissimo concento;

Marte ti die' coraggio et ardimento

Ad atti et opre grandi e strenue, et digne

Di pregio et guidardon; ma le maligne

Sorti gettaro ogni speranza al vento.

Fra Simonetto, hospitio di vertute,

Se quel gran Re, a cui fusti sì caro,

Il ciel non ci toglieva in gioventute,

Non ci sarebbe il fato hor tanto avaro:

Sarebben le vertù più conosciute,

E 'l tuo valore anchor più noto et chiaro!