Sonetto 19

By Giovanni Pico della Mirandola

Che bisogna che più nel mar si raspe,

fra tante frode e fra sì falsi inganni?

Parca, depone el fin a tanti affanni,

qual si sia quella che 'l mio fato inaspe!

Da l'erculëo freto al fiume Idaspe

si sa como abia perso i mei verdi anni

in adorar colei, che nei mei danni

si gloria, a mie pregher' sorda qual aspe.

Sino gli ucelli, i fiummi, i monti e campi

san como suspirando si distempre

il pecto stanco e como il cor avampi;

san como Amor e in che diverse tempre

senza pietà me incenda con doi lampi:

donque meglio è morir che languir sempre.