Sonetto 193

By Benedetto Gareth

L'excelsa tua vertù, grande Almirante,

Conte Villamarino, io vorrei dire;

Ma solo havrebbe in questo stilo ardire

Di cantar tal valor Petrarcha o Dante.

Con più bel suon di te conven ch'io cante,

E i navali trophei faccia sentire,

Rapti dal Turco, a cui fu lo fuggire

Vita, per l'Adrïana onda sonante.

Canterò anchor quella mural corona,

C'havesti in Rhegio, in quella pugna stretta,

Sotto li sacri auspicii d'Aragona;

Et quella troppo audace, impia saetta,

Che nel tuo braccio e 'n cielo anchor risona,

Et ti colma di gloria più perfetta.