Sonetto 208

By Benedetto Gareth

Pastore, agricultore e 'n pugna armato

Vedi Vergilio, a cui la Musa amica

È più ch'a gli altri; ei con dolce fatica

Ha pasto il gregge, e 'l campo ha cultivato;

Pugnando al fin vittorïoso è stato.

Ma, (come lui nel suo bel verso explìca),

Né latte hebbe giamai, né colse spica,

Né preda o spoglia alcune ha riportato.

O che latteo candor, che messe liete

Acquista, et quai trophei da la vittoria,

Colui che fama eterna et gloria miete!

Dunque, Ianuario mio, di cui memoria

Eterna fia tra nobili Poete,

No' sperar di tuoi scripti altro che gloria!