Sonetto 213

By Benedetto Gareth

Non so perché, Canidia, hor vuoi vedermi

Ch'io non son barattier, vecchia infelice;

Io son de età, che, lena o meretrice,

Per tuo piacer, o mio, non puoi volermi.

O secoli, o costumi, o leggi inermi!

O pestilente Harpya, gir pur ti lice

Per Napol et per Roma?; o inventrice

Di sacrilegi amori, infami e 'nfermi!

Per li regni di Pluto io ti congiuro,

Et per cotesti tempestivi cani,

Et per le ruge del tuo volto impuro;

Dimmi: quai forti veneficii strani

Fer di Megera inamorare Arcturo,

Et lasciarsi predar da lupi immani?