Sonetto 22

By Benedetto Gareth

Volendo Amor mancare alcuna parte

De gl'infiniti affanni ch'io sostegno,

Dolcemente lasciò quel grave sdegno,

Incontro al qual non val la forza o l'arte.

Et perch'io 'l descrivesse in mille charte

Con ardimento alzando il basso ingegno,

Mostrando il viso lucido et benegno,

Mi disse: - Io voglio in sogno contentarte. -

Et aspirava un sì soave odore,

Che mi fe' discoprire il foco occolto:

Lasso!, io languisco ognihor che mi rimembra.

Allhor apparse morte nel mio volto;

Ché ciò che gli dà vita corse al core,

Lasciando smorte et fredde l'altre membra.