Sonetto 23

By Giovanni Pico della Mirandola

Se Amor è alato come el è depincto,

perché in me fermo, lento, sede e giace?

Se gli è piciol fanciul, perché gli piace,

vincitor, stringer l'uom poi che l'ha vincto?

Se agli ochi porta un bianco velo avincto,

come sì certe manda le sue face,

per cui l'aflicto cor, che se disfece,

consumar vegio a morte e quasi extincto?

Se voler può, che fa del suo cavallo?

Se gli è signor, perché va scalzo e nudo?

Perché par dolce et è nel fin sì amaro?

Dimel, ti prego, o singular e raro

Francesco, onor de l'acidalio ludo

e primo e sol ne l'apollineo ballo.