Sonetto 38

By Giovanni Pico della Mirandola

Per quel velo che porti agli ochi avinto

e per colei che si creò ne l'acque,

pel bel paese ove la Ninfa nacque

per cui fusti da te legato e vinto;

per la faretra di cui vai accinto,

pel strale a cui el mio cor per segno piacque,

per la vendetta de cui mal non tacque

di te, ch'indi ne fui poi quasi extinto,

Amor, deh move il stral, che in ocio siede,

accuto più che mai contro a costei

che 'l tuo bel nome e la mia vita adumbra:

tal che o per prova al nostro mal dìe fede

o io no 'l senta; o al fin, se iusto sei,

o me soleva o l'uno e l'altro ingombra.