Sonetto 4

By Benedetto Gareth

Ad quanto un cor gentile ama et desia

Le mie speranze et voglie hor son sì pronte,

Ch'io spero anchor di lauro ornar la fronte

Nel dolce luogo dove io nacqui pria.

Primo sarò, che 'n l'alta patria mia

Condurò d'Aganippe il vivo fonte,

Venerando di Giove il sacro monte,

Se morte dal pensier non mi disvia.

E 'n su la riva dal purpureo fiume

Io vo' constituire un aureo templo,

In memoria del mio celeste lume.

Et tu, Aragonio sol, ch'or io contemplo,

Sarai del primo altare il primo nume,

Ché de divinità sei primo exemplo.