Sonetto 43

By Giovanni Pico della Mirandola

Era ne la stagion quando el sol rende

a' dui figli di Leda il bel offizio,

quando ch'io gionsi a l'umbra d'un ospizio

ove natura süe forze extende.

Ivi fra pedaglion, travacche e tende

gionse da l'alto ciel per artifizio

una Ninfa inmortal di tanto auspizio,

che solo il contemplar la vista offende.

Quivi era Apollo, Giove e gli altri dei

per rapir quella tutti, ma Cupido

cun Febo la legò per triunfarne.

Iove adirato el car salì per farne

vendetta, ma l'acorto amico e fido

s'ascose in vista, e se 'n fugì cun lei.