Sonetto 45

By Benedetto Gareth

Pien di false speranze et van desiri,

Col dolce, amaro, eterno mio pensiero

Il dì languendo et sospirando, spero

La notte trovar pace ai miei martìri.

Nel letto poi radoppian li sospiri,

L'angoscia e 'l duol sì paventoso et fero,

Che tra speme et paura io pur despero

Et moro, ovunque il corpo ardente io giri.

Né giudicar potrei qual sia più forte

Di miei dolor, ché tutti sono eguali,

Né sperare alcun ben che mi conforte.

Nessun d'amore aspette altro che mali,

Né creda haverne al fine altro che morte,

Che comune sepulcro è di mortali.