Sonetto 47

By Benedetto Gareth

Mentre io pensava a quelli affanni immensi

Et martìri infiniti, ch'io sostegno,

Col viso men turbato et più benegno

Disse la Luna mia: - Che fai?, che pensi? -

- Alma mia Diva, (io dissi,) disconvensi

A celeste, immortal, divino ingegno

Dimandar quel che sa, per gioco e sdegno,

Non per pietà di tormentati sensi.

Voi sempre state dentro a l'alma mia,

Ove mirate apertamente il vero

Di quanto Amor mi pinge in fantasia.

Ivi vedete l'alto mio pensiero,

Et come, amando, il cor solo desia

Quel che, vivendo, mai veder no' spero.