Sonetto 53

By Benedetto Gareth

O svegliati pensieri, o spirti accesi,

O notti eterne, o fervido desio

O veloce memoria, o lento oblio,

O voci, o sospir miei mai non intesi;

O begli occhi dal ciel qua giù discesi,

Primo furor del desiderio mio;

O duro, crudo, inexorabil dio,

Amor, per cui riposo io mai non presi;

O speranza crudel, sempre fallace,

Che ti dimostri vera, et con inganno

Fai che 'l timido cor diventa audace;

O lagrime infinite, o lungo affanno,

Et tu, voglia noiosa et pertinace,

Deh, date ad altrui parte del mio danno!