Sonetto 7

By Giovanni Pico della Mirandola

Un sguardo altero e vergognoso e vago,

un minio che uno avorio bianco pinge,

gli ochi mei stanchi a lacrimar suspinge

mutandoli in un rivo, un fiume, un lago.

E mentre lor contemplan l'altrui imago,

perdo la propria, e for di me mi spinge

el vigor di quei lumi ch'Amor tinge

e 'l stral contra cui mai valse erba né mago.

Così mentre si scorda la ragione

di sé, vincta dal cieco et amoroso

desio, qual uom rimango che non sente;

e ben che 'l cor per ciò provi un noioso

stato, ben se ne dol, ma non se 'n pente,

quasi che goda de la sua pregione.