Sonetto 77

By Benedetto Gareth

Vedendo in l'alme luci alma dolcezza,

Pervenne a gli occhi miei questa amorosa

Anima, che, al celeste lume avezza,

Non sa mirare homai terrena cosa.

Et, perché essendo ne la carne ascosa,

Non potea contemplar divina altezza,

Uscìo di fore ardente et desïosa

Di goder più l'eterna, alta bellezza

Così, senza ella allhor remanend'io,

Né vivo era, né morto, et pur sentea;

Ché senz'alma era vivo il bel desio.

Deh, perché si nascose la mia Dea

Dietro una nube, adversa al dolzor mio?

Ché l'alma al primo ciel si rimanea.