Sonetto 95

By Benedetto Gareth

Quando, da presso, il bel guardo sereno

Prendo ardir de mirar, tremante, exangue,

Tra dolcezza et timor morendo langue

Le spirto, che nel foco ognihor vien meno.

Parlar vorrei di quanto il petto ho pieno,

Ma veggio Amor crudel, converso in angue,

Darmi tal morso al cor, che 'l caldo sangue

Fa transformare in frigido veneno.

Onde l'alma riman sì sbigottita,

Che non sa dar ragione in quel momento

Di doglia o di piacer, di morte o vita.

Tal ne le membra novitate io sento,

Che non m'avedo poi de la partita

Di cui mi lassa senza sentimento.