Sonetto 97

By Benedetto Gareth

Già meritai con più giusta cagione,

Donna, sperar di voi qualche mercede,

Ma per mia sorte il ciel tal cor vi diede,

Ché desperar mi fe' contra ragione.

S'io fussi tra delfin novo Arïone,

Et Orpheo ne le selve, et la mia fede

Cantassi et la beltà, che 'n voi si vede,

Di voi no' sperarei mai guidardone.

Dunque, se vive Amor sol d'un pensiero

Di speme, et senza quel si suol morire,

Amar come poss'io, poi che no' spero?

Io mi lascio ingannar per non sentire

La morte, se ragion mi mostra il vero,

Muor la speranza et pur vive il desire.