Sonetto 98

By Benedetto Gareth

O de l'Aônio ciel vivo splendore,

Nudrita tra le nove, alme sorelle,

Anzi decima gloria, aggiunta a quelle

Per ingegno, bellezza et casto honore;

Narrando tu le lagrime e 'l liquore,

Che piovea da le mie fatali stelle,

Essendo più che mai serene et belle,

Ne l'alma m'aggiungesti un novo horrore.

Ché, come i ciechi et miseri mortali

Per minaccie del ciel vedon venire

Morte, arme, piaghe, affanni et varii mali;

Così col mio furor sepp'io predire,

Ma no' schiffar l'amare, impie, mortali

Repulse, sdegni, asprezze, orgogli et ire.