SONETTO CCC.

By Benedetto Varchi

Lenzi, perch'io in loco alpestro ed ermo,

Dove lungi da voi gran tempo giaccio

Tra fieri venti e quasi eterno ghiaccio

Contento viva ognor più lieto e fermo?

Qui meco stesso a passo non infermo,

Sciolto dal mondo e d'ogni umano impaccio,

Varco sovente in parte, ov'io procaccio

Agli affanni quaggiù riparo e schermo.

Quivi mi mostra il ver, ch'amar mortali

Cose, qualunque sian, gemme, oro ed ostro.

Men si conviene a chi più pregio brama.

Quindi imparo a spezzare i duri strali

Della gente, che 'l danno e biasmo nostro,

Cerca via più, che l'util proprio e fama.