SONETTO CCCC.

By Benedetto Varchi

Tenete, signor mio, per certa e vera

Cosa, che più vergogna e maggior danno

Ne dà la quarta, che le tre non fanno

Tisifone ed Aletto e Megera.

E chi seguendo così sozza e fera

Ingorda furia, tra quei pochi, ch'hanno

Eterna fama, venir pensa, e stanno

Sovra tutti altri assisi, indarno spera.

Questa crudel d'avara madre figlia

Non sol l'avere altrui, ma 'l tempo fura,

Che senza mai posar sempre via vola.

Questa ad ogni viltà non pur consiglia,

Ma sforza l'alme: questa, oïmè, sola

Può scempia far la geminata cura.