SONETTO CCCCI.

By Benedetto Varchi

Deh non vogliate, signor mio, che tante

Fïate e tanto invan mi doglia e preghi:

Ascoltate un di tanti degni preghi,

Perch'io non torni sol d'un lauro amante.

E se cortese affetto, o voglie sante,

Vagliono il pregio lor, non mi si nieghi,

Ch'al diritto sentier rivolga e pieghi

Le vostre alquanto travïate piante.

Non dee chi seguir vuol Febo e Minerva,

In pensier bassi, e vili opere porre

Sua cura, e 'l tempo, che sì ratto vola.

Le Sirene fallaci e quella abborre

Erinni più d'ogni altra, empia e proterva

Chi disia, che l'ammiri il mondo e cola.