SONETTO CCCCLI.

By Benedetto Varchi

S'io avessi creduto che i più tardi

Anni canuti a schivo presi, o a scherzo

Non aveste, di par forse col terzo

Giulio, il quarto m'ardea, gentil Berardi.

E se ben veglio, e grave son, mai tardi

Non però giunsi all'amoroso scherzo,

Anzi sì sprono me medesmo e sferzo,

Ché men veloci assai corrono i pardi.

Ben poteste veder, se nella fronte

Si legge il ver, che mille volte Amore

Per voi mi tinse e scolorommi il core,

Eran per sé le voglie ardite e pronte,

E le forze altresì, ch'a santo ardore

Tal'è la bianca età, qual pioggia a fonte.