SONETTO CCCCLII.

By Benedetto Varchi

Vidrosco, io soglio ben, quando talora

Doppio mi sprona onesto alto disìo,

Quel che mi detta amor cortese e pio,

Mandar con voce, o con inchiostro fora;

Ma non però crediate voi, ch'allora

Pensi di tôrre o l'altrui nome o 'l mio

A quel, che tutti involve oscuro obblio,

Dopo questa fatal così breve ora:

Se non se alcun, cui lungo studio e raro,

Sublime ingegno, e sua felice stella

Rendon sempre quaggiù celebre e chiaro.

Dunque, se 'l ver lodar volete, e caro

V'è farvi conto a questa gente e a quella,

Il gran Casa cantate e 'l mio buon Caro.