SONETTO CCCCLXII.

By Benedetto Varchi

Dopo le basse, oscure e mortali acque,

Dopo 'l bel mondo, che nel mezzo luce,

L'alte chiare e celesti al sommo Duce,

Nel principio crear mai sempre piacque:

Dove si giace in sempiterno e giacque

Divisa in tre splendor l'immortal luce:

Ch'alle purgate e illustrate alme adduce

Quella perfezion, ch'unqua non nacque.

Occhio mortal non vide mai, né mai

Orecchia udìo, né pensò cor quale ivi

Lume e dolzor per nove cori splende,

Men famoso, Giordan, men chiaro andrai,

Sento, e tu, Tebro, or che de' vostri rivi

Cresciuto al par di voi l'Arno s'estende.