SONETTO CCCCLXIX.

By Benedetto Varchi

Stufa gentil, le rose e l'alabastro

Non han sì dolce e sì vivo colore,

Quanto al vostro è tornato e mio signore,

Alta di Dio mercede e del buon mastro.

Qual risplende nel ciel più lucente astro,

Men grata vista e lume assai minore

Scuopre, si può con natural vigore

A quantunque gran mal ben giunto impiastro,

Ponete dunque al gran dolore il freno,

E meco lieto i voi omai sciogliete

A chi n'avviva il mondo e adorna il cielo,

Dite con quello stil, che raro avete

Eguale a voi, di tutte grazie pieno,

Come ancise Fitone e fermò Delo.