SONETTO CCCCLXX.

By Benedetto Varchi

S'alcun mai dagli scogli e dalle sirti

D'amor lungi sen gìo, s'alcun mai visse

In amor senza affanni e senza risse,

Io son, Bravo, quel desso, e più vo' dirti;

Che tra quanti ad amar cortesi spirti

Destinaron mai stelle erranti o fisse

Me sovra tutti gli altri alto trafisse

Amor tra pini, abeti, allori e mirti.

Ed or, guari non ha, sì come legno

Men verde più non avvampasse, nuova

Fiamma m'accese al cor sì dolce e santa;

Che qual Fenice a viver si rinuova,

Tal io morendo in doppio ardor, più vegno

Vivo foco giulio, beata pianta.